Muoversi in un mondo virtuale.

Il gioco che aiuta.

Questo laboratorio, attraverso una play station opportunamente "modificata" è stato pensato per far "giocare" ragazzi con difficolta motoria. Uno dei problemi principali nell'utilizzo di tale gioco è la manualità e l'uso del controller di navigazione. La soluzione è stata trovata nell'utilizzo di un "puntatore laser" che proiettando sullo schermo la "luce rossa" del laser "comandata" dal movimento delle mani attraverso un riflesso di una piccola telecamera svolgeva completamente le funzioni del joystick. 

Attraverso questa modifica al gioco possono "partecipare" tutti coloro i quali hanno problematiche relative alla motricità fine. Dotati e normodotati sono sullo stesso piano.

L'attività proposta è un gioco giapponese dove bisognava "condurre" uno storno di volatili in un luogo sicuro. Questo gruppo di volatili veniva "condotto" con il movimento delle mani; ma uno degli aspetti importanti sono gli elementi della natura; nella cultura giapponese altre ai quattro elementi che conosciamo (fuoco, terra, aria e acqua)  ne esiste un quinto, il vuoto. Con il "passaggio" degli uccelli da un ambiente naturale ad un altro (dalla campagna al mare) lo sfondo cambiava colore e i partecipanti hanno avuto modo di approfondire e analizzare gli aspetti e i contesti naturali del paesaggio "proposto" dal gioco.

 

I partecipanti al laboratorio prima di immedesimarsi nello stesso hanno dovuto analizzare dei casi ipotetici e "costruire" un percorso ludico-eduvativo e far giocare insieme la compagna/o in difficoltà.

 

Un esempio di caso da sviluppare è stato il seguente:

 

Sara è una ragazzina di 13 anni con un disturbo evolutivo specifico misto dato da una mutazione genetica del cromosoma otto

 

In particolare il quadro motorio e caratterizzato da difficoltà di equilibrio in stazione eretta; nei cambi di posizione da seduta/in piedi e viceversa e durante il cammino, infatti necessità di supervisione in quanto spesso inciampa e a volte cade. Inoltre si può riscontrare una lentezza generale nell'avviare un'attività e nel portarla atermine. Per lei è difficile avere un pieno controllo dei suoi movimenti a causa delle difficoltà di equilibrio, della lentezza e delle difficoltà di attenzione, in quanto spesso si distrae, interrompe l'attività e fa fatica a riprenderla.

 

Per quanto riguarda la sfera cognitiva Sara comprende consegne semplici legate alle attività della routine quotidiana. Si orienta nello spazio conosciuto. Comunica i propri bisogni, soprattutto rispetto alle attività preferite. L'espressione verbale è molto modesta. Apprende in modo meccanico e ripetitivo. Ha scarsa iniziativa motorio: se non stimolata starenne sempre seduta. Davanti ad una nuova proposta ha bisogno di tempo per conoscerla.

 

Sara si relazione senza difficoltà con l'adulto e anche con i suoi coetanei. Riceraca molto il contatto con le persone.

 

Gioco virtuale pensato per tutte le persone con problemi di ordine motorio.

Mario Rossi

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