I Mudra: il linguaggio del silenzio

Nell'arte sacra del Kathakali, danza teatro classico indiano, i personaggi usano come linguaggio i MUDRA (gesti e posizioni delle mani). Con le diverse posizioni delle dita accompagnate dal movimento degli occhi ed espressioni del viso si possono dire più di 3000 parole! Secondo la cultura induista, la comunicazione non è solo un fatto logico e verbale, ma una corrente energetica che l'attore convoglia su di sè e invia al pubblico.

GLI OCCHI E LO SGUARDO

 

Questo laboratorio è stato rivolto al lavoro sugli occhi e allo sguardo basato sulla tradizione del Kathakali - danza teatro sacro Indiano-

Il Natya shastra, l'antichissimo trattato sulla danza e teatro sacro, comincia così:

 "dove va la mano va l'occhio,

   dove va l'occhio va la mente

   dove va la mente nasce il "rasa" il piacere estetico, l'emozione profonda"

Scopriamo il potere degli occhi, dello sguardo, come espressione delle emozioni, come speccio dell'anima.

 

Con questo lavoro sulle posizioni delle dita e delle mani, accompagnati da movimenti degli occhi e dall'espressione del viso, sperimentiamo la bellezza e la forza dei mudra, il loro potere di espressione artistica ma anche di "guarigione" e di apertura della coscienza

 

l'Hasta MUDRA, il linguaggio gestuale è, senza dubbio, uno dei movimenti espressivi centrali del kathakali, ma è anche un linguaggio esoterico che risale all'antica sapienza vedica. Secondo la cultura induista, la comunicazione non è solo un fatto logico e verbale, ma anche una corrente energetica che l'essere convoglia su di sè e invia sugli altri

 

Le posizioni simboliche delle dita, accompagnato dal movimento degli occhi possono raffigurare vividamente alcuni stati o processi della consapevolezza.

 

Mario Rossi

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